Cos‘è l’ apnea notturna?

Ti svegli la mattina e ti sembra di non aver riposato? Durante il giorno sei pervaso da una costante sonnolenza che ti ostacola nella concentrazione e nel ricordarti le cose?  Ti addormenti facilmente quando fai un’attività noiosa o stai guardando la tv? La sera fai fatica ad addormentarti e ti svegli frequentemente? Ti accusano di russare pesantemente? È possibile che tutto questo abbia un nome: apnea notturna.

Ma che cosa sono le apnee notturne? Per apnea notturna si intende una vera e propria patologia, ormai inserita all’interno dei disturbi del sonno e consiste in un’interruzione del respiro mentre si dorme a causa dell’ostruzione delle vie aeree. L’ostruzione è causata da un eccessivo rilassamento dei muscoli e dei tessuti molli del tratto orofaringeo che, cedendo, limitano (generando roncopatia, più comunemente conosciuta come russare) o bloccando per brevi periodi (e in questo caso sono vere e proprie apnee), la respirazione.

È da precisare, comunque, che chi russa non necessariamente soffre di questa sindrome!

Apnea notturna:Tipi

Le apnee si suddividono principalmente in apnee di tipo ostruttivo, di tipo centrale e miste. Quelle ostruttive, il cui termine tecnico è OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), e la cui incidenza è di circa l’80 % rispetto alle altre due, consistono in momenti di parziale o completa riduzione del respiro durante il periodo di sonno con una ripetizione di almeno 10-15 volte per notte per essere inclusi nella patologia. Questi episodi portano a frequenti risvegli, cattiva ossigenazione del sangue e bassa qualità del sonno e hanno una durata di circa 10/40 secondi per volta.

L’apnea di tipo centrale è legata, invece, a problemi di tipo neurologico e quelle miste in cui i fattori delle precedenti si associano

Le OSAS sono da prendere seriamente in considerazione, in quanto fattore di rischio per problemi cardiovascolari quali infarto e ischemia, poiché la normale ossigenazione del sangue è impedita: può arrivare al 60% di saturazione contro il normale 90%!

A causa di questo disturbo, il sonno profondo, momento in cui i muscoli sono maggiormente rilassati e periodo di vero riposo, viene continuamente interrotto dai frequenti risvegli. Tutto questo porta alla stanchezza continua e generale durante il giorno. E quando il corpo non riposa, tutte le sue funzioni vengono compromesse, soprattutto quelle legate alle attività neurologiche che a lungo andare possono influire sull’incidenza di stati d’ansia e depressione.

L’incidenza di questa patologia è più alta di quello che generalmente si crede, infatti, dati alla mano, a soffrirne sono più del 5% della popolazione mondiale e, anche se i soggetti più colpiti sono di sesso maschile, obesi e over 40, anche nelle donne compare con una certa frequenza.

Diversa è la situazione nel caso che il paziente sia un bambino. Solitamente la causa principale è è l’infiammazione degli organi linfoghiandolari (adenoidi e tonsille).

È meglio quindi agire subito quando si sospetta di soffrire di apnee notturne e rivolgersi al proprio medico di base, il quale vi aiuterà a trovare le giuste soluzioni e a sottoporvi ai giusti esami e controlli. La polisonnografia (monitoraggio cardio-respiratorio) rientra tra gli esami di routine e potrà essere fatta anche a domicilio e consiste nel monitoraggio di varie funzioni fisiologiche durante un intero ciclo di sonno.